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Archeologia

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La sezione di Archeologia del Dipartimento di Studi Storici è l'esito di una lunga tradizione di studi che affonda le sue radici nel 1862 con l'istituzione della cattedra di Archeologia e Storia dell'Arte Greca e Romana, affidata ad Ariodante Fabretti. Negli stessi anni prese avvio l'insegnamento di Antichità orientali, poi mutato in Egittologia, allora tradizionalmente assegnato al direttore del Museo Egizio di Torino. Nel 1908 fu creato l'Istituto di Archeologia dell'Università di Torino. I successori di Fabretti diedero continuità a quell'interesse prevalentemente storico-artistico per il mondo antico, dominante nella prima metà del Novecento.

Un ruolo fondamentale nello sviluppo delle discipline archeologiche a Torino va certamente attribuito a Giorgio Gullini, titolare dal 1956 al 1998 della cattedra di Archeologia e Storia dell'Arte Greca e Romana presso l'allora Facoltà di Lettere e Filosofia. A questa importante figura di studioso si deve l'apertura di nuovi insegnamenti nell'ottica di una maggiore articolazione disciplinare:

  • Archeologia medievale
  • Archeologia del Vicino Oriente Antico
  • Archeologia iranica
  • Archeologia della Magna Grecia
  • Etruscologia e Archeologia cristiana

Nel lungo periodo dell'attività di Giorgio Gullini si colloca anche l'avvio di importanti missioni di scavo, alcune delle quali ancora oggi in corso, disposte entro una vasta dimensione geografica e cronologica.

Attualmente le attività di ricerca dei componenti della sezione di Archeologia sono relative ad aree e a periodi diversi collocabili dal III millennio a.C. fino al Medioevo. Pur nelle peculiarità specifiche di ognuna, queste attività trovano una fisionomia comune nell'importanza data al rigore metodologico e per l'interesse storico in cui i singoli contesti sono inseriti. I progetti in corso di svolgimento sono condotti in collaborazione o in sinergia con altre istituzioni pubbliche e private (Soprintendenze e Parchi Archeologici, Istituti di Cultura); le missioni svolte fuori dal territorio nazionale si giovano del supporto economico del Ministero per gli Affari Esteri.

La Thuile (AO)

Il sito è ubicato in corrispondenza di un'importante area di strada poiché in prossimità del valico del San Bernardo. Alcuni anni fa è stato effettuato un piccolo saggio conoscitivo e la ceramica emersa è stata datata, grazie alla termoluminescenza, al periodo altomedievale. La campagna di scavo, che si dovrà svolgere nel periodo estivo, prevede un cantiere nel quale saranno coinvolte tutte le discipline (umanistiche e scientifiche) necessarie per poter indagare in maniera completa non solo il sito ma anche il territorio. Gli scavi si terranno in collaborazione con la Regione Autonoma Valle d'Aosta. (Chiara Maria Lebole).

Gravellona Toce (VB)

Collaborazione con la Soprintendenza Archeologica del Piemonte (dott.ssa Francesca Garanzini) per il rilievo e il posizionamento delle strutture medievali del castrum Toce (Gravellona Toce). (Paolo de Vingo).

Costigliole Saluzzo (CN)

Le esplorazioni, iniziate nel 2003, hanno messo in luce ampi settori di una villa romana (I-III d.C.), articolata in pars urbana e pars rustica; quest'ultima ha restituito ampi spazi ed apprestamenti destinati allo stoccaggio e alla trasformazione dei prodotti del fundus, tra cui un impianto di produzione vinicola. Successivamente all'abbandono dell'edificio, il sito ospita una fitta frequentazione (IV-V d.C.). (Diego Elia; Valeria Meirano).

http://www.fastionline.org/record_view.php?fst_cd=AIAC_261

Breno (BS)

Collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Lombardia (dott. Andrea Breda) per lo scavo del castello medievale di Breno. (Paolo de Vingo).

Locri Epizefiri (RC)

Le indagini sul terreno, avviate fin dal 1969, sono state riprese nel 2010 nella parte centrale del settore pianeggiante dell'abitato, dove si è accertata una continuità di vita dalla fondazione della colonia greca (VII a.C.) all'età tardo-antica (VI-VII d.C.), e si è messa in luce una nuova area sacra. Sono inoltre in corso ricerche rivolte alle aree funerarie e alle produzioni artigianali (ceramica, metalli, coroplastica, ecc.). (Diego Elia; Valeria Meirano).

http://www.fastionline.org/record_view.php?fst_cd=AIAC_2589

Tindari (ME)

Riprendono nel 2016 gli scavi nell'abitato della Colonia Augusta Tyndaritanorum. Le attività si concentreranno nella zona occidentale della città (attuale c.da Cercadenari).
Sono già in corso di studio, in regime di convenzione con l'Istituto Internazionale di Studi, i materiali archeologici provenienti dai saggi condotti a Tindari negli anni '50 da Nino Lamboglia lungo il percorso dell'imponente cinta fortificata della città antica, attualmente custoditi presso la sede dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri di Bordighera. (Rosina Leone).

Selinunte (TP)

Le ricerche, iniziate nel 1970 e successivamente riprese, si sono concentrate sulla collina orientale, con rilievi e scavi mirati alla conoscenza dei santuari e degli edifici templari, e sul quadrante sudorientale del territorio, con la ricognizione delle evidenze archeologiche. Da queste indagini sono scaturiti gli studi in corso, dedicati agli esiti degli scavi all'interno del tempio "E" e ad aspetti specifici dell'architettura selinuntina tra il VI e il III secolo a.C.: terrecotte architettoniche, produzioni di manufatti per l'edilizia, tecniche di lavorazione dei materiali lapidei. (Maria Clara Conti).

Nelson Island (Abuqir)

Scavo d'urgenza iniziato nel 1997 per salvare le antichità dell'Isola di Nelson, situata al largo del capo di Abuqir - Governatorato di Alessandria d'Egitto. L'Isolotto, minacciato dall'uomo e dalla natura, era una volta un promontorio connesso con la terraferma ubicato di fronte alle città vicine di Canopo e Herakleion. Il sito fu usato come necropoli durante le ultime dinastie indigene (dinastie XXVI-XXX). Dopo l'arrivo in Egitto di Alessandro Magno, i Macedoni fondarono sulla necropoli un grande e complesso insediamento, di cui si ignorava finora l'esistenza. L'abitato greco fu abbandonato prima del 270 a.C. (Paolo Gallo).

El Bahrein

Scavo e restauro dei resti di un tempio decorato ed iscritto scoperto nel 2003 nell'Oasi disabitata di El Bahrein, nel deserto libico egiziano. Il santuario, eretto e abbellito dal faraone Nectanebo I (XXX dinastia) e dal re libico Unamon, che regnava anche sulla vicina Oasi di Siwa. (Paolo Gallo).

Tabiet el Ramlah (Abuqir)

Le indagini hanno preso l'avvio nel 2010 e si rivolgono allo studio del complesso residenziale e produttivo di età ellenistico-romana già indagato da Evaristo Breccia a Tabiet el Ramlah (Abuqir). (Rosina Leone).

Anatolia

Pubblicazione di tavolette in lingua ittita e hurrita: in collaborazione con le Università di Ankara e Pavia e con l'Accademia delle Scienze di Mainz stiamo studiando e pubblicando le tavolette in lingua hurrita provenienti dagli scavi del sito di Shapinuwa/Ortaköy. Inoltre continuano le ricerche sulla storia politica del regno ittita. (Stefano de Martino).

Iraq

Con il Dipartimento di Studi Storici e in collaborazione con il Centro Scavi Torino, si è recentemente (dicembre 2013) condotta una survey preliminare e ufficialmente aperta una missione di scavo a Tell Bakarat (provincia di al Kut, nel sud-est dell'attuale Iraq). Per l'area indagata, nella piana alluvionale che si stende tra Tigri ed Eufrate, la prospezione ha rivelato una ininterrotta continuità di insediamento che dall'inizio del III millennio a.C. (se non addirittura dal IV millennio) scende fino all'epoca islamica. (Carlo Lippolis).

Iran

La missione congiunta Italo-Iraniana in Khuzestan conduce ricerche innovative, con il ricorso critico alle tecnologie più avanzate in campo archeologico, sui siti di Hung-e Azhdar e Kal-e Chendar (valle di Shami), dove sono stati identificati e sottoposti scavo stratigrafico un tempio rupestre e un santuario monumentale le cui fasi principali sono datate a età ellenistica e partica. (Vito Messina).

Turkmenistan

Da oltre 20 anni continuano gli scavi italiani a Nisa Vecchia, importante centro cerimoniale dei primi sovrani Arsacidi. Dal 2007, e dopo i lavori nel complesso monumentale centrale della cittadella, un nuovo settore investigato (angolo Sud-Ovest) sta restituendo un impianto monumentale di immagazzinamento cui è annesso un più piccolo ma interessante edificio, di carattere forse residenziale e di rappresentanza. (Carlo Lippolis).

Ultimo aggiornamento: 16/12/2019 15:54
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