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Geografia

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La Sezione di Geografia dispone di strutture che risalgono nel loro nucleo originario all'antico Istituto di Geografia della Facoltà di Lettere e Filosofia, fondato nel 1868 e cessato nel 1976; ciò che resta del nucleo storico sia della Biblioteca sia della Cartoteca, purtroppo depauperato nella seconda metà del secolo scorso a seguito della disattivazione dell'Istituto, è stato incrementato negli ultimi trent'anni circa soprattutto grazie ai fondi di ricerca ottenuti dalla Cattedra di Geografia, massicciamente impiegati a sostenere e sviluppare le strutture esistenti, almeno lungo le linee di ricerca coltivate. Le strutture della sezione costituiscono dunque non solo l'indispensabile strumento di ricerca attuale, ma documento stesso della storia della Geografia nell'Ateneo torinese.

La Cartoteca comprende un Laboratorio di Geografia e di Cartografia, dotato di due postazioni informatiche, utilizzato sia per la ricerca sia per la didattica. Offre materiali e strumentazione per l'analisi delle rappresentazioni territoriali a varie scale, per la realizzazione di cartografia tematica, per lo studio e la repertorizzazione della cartografia storica. E' utilizzato quindi dai componenti della sezione nella propria attività scientifica per preparare le ricognizioni sul terreno in geografia storica e umana, per raccoglierne ed elaborarne i materiali (fonti di campo e fonti d'archivio), mediante una cartografia di lavoro intermedia, per predisporre i risultati delle ricerche attraverso l'appropriato apparato cartografico, per l'esegesi delle fonti storico-cartografiche, sia nel loro impiego in geografia storica sia nel loro studio in storia della cartografia. E' altresì utilizzato per i Corsi di Geografia, Geografia storica, Metodologia della ricerca in Geografia storica, Geografia del paesaggio e dell'ambiente, Storia della cartografia, Storia della geografia e del pensiero geografico dai docenti e dagli studenti per la preparazione dei materiali delle lezioni, preparazione e realizzazione delle escursioni sul terreno, delle esercitazioni di cartografia (anche per corsi singoli e TFA), dei seminari, delle tesi di vario livello. E' in particolare una delle strutture di supporto del Corso di Laurea Magistrale in Geografia e Scienze territoriali, soprattutto per il curriculum di Patrimonio paesistico e ambientale.

Nell'ultimo ventennio in particolare molti sforzi finanziari sono stati fatti per dotare la Cartoteca e Laboratorio dei più importanti repertori carto-bibliografici, al fine di accompagnare l'impegno crescente, anche in sede internazionale, dei docenti e ricercatori della Sezione nell'edizione e studio di fonti storico-cartografiche: si è andato così nei fatti costituendo nella Cartoteca un vero e proprio Laboratorio di Storia della Cartografia, punto di riferimento per lo studio e catalogazione del patrimonio storico-cartografico.

L'attività scientifica della Sezione di Geografia è fortemente specializzata soprattutto nei seguenti campi del proprio settore:

Questo ambito di ricerca fu iniziato fin dai primi anni '70 da Paola Sereno, che portò a Torino teorie, orientamenti metodologici e tematiche praticate nei Paesi dell'Europa centro-settentrionale (Gran Bretagna, Germania, Scandinavia, Polonia), con i principali Dipartimenti di Geografia dei quali i rapporti scientifici del gruppo torinese che andò in seguito formandosi sono sempre stati proficui, tanto che Paola Sereno fu chiamata a rappresentare l'Italia nell'International Committee della Permanent European Conference for the Study of the Rural Landscape (PECSRL). In questa prospettiva si annoverano studi di analisi morfogenetica dell'insediamento rurale e delle strutture agrarie, con interessi anche per le componenti storiche dell'ambiente fisico che indirizzano alla climatologia ed ecologia storica (con particolare riferimento alla L.I.A.) e alla ricostruzione delle capacità produttive ambientali dei sistemi agrari tradizionali.

Grazie all'apporto successivo di Maria Luisa Sturani e poi di Paola Pressenda, questo nucleo iniziale si arricchisce presto di una attenzione ai processi storici di territorializzazione, ricostruiti alla scala soprattutto dello stato assoluto in età moderna, esaminati sotto varie angolature (sistema viario, rete urbana, rete confinaria, politiche territoriali ecc.); la partecipazione di Maria Luisa Sturani per la nostra area al Progetto Finalizzato CNR sulla maglia amministrativa dello Stato ha aperto nella nostra Sezione un ulteriore campo di ricerca tuttora in sviluppo. Gli studi di morfologia del paesaggio non sono tuttavia abbandonati e si estendono anzi, grazie anche al Progetto Finalizzato CNR “Beni Culturali”, nel quale P. Sereno ha coordinato una U.O. nazionale, alla morfologia urbana, indagata applicando il metodo elaborato da Michael Conzen. I valori storico-culturali del paesaggio costituiscono d'altronde un campo d'indagine fondamentale della Sezione anche ai fini della tutela paesistica nelle politiche di piano; in questa prospettiva si colloca anche l'interesse per i musei geografici, tema a cui soprattutto M-L. Sturani e P. Pressenda hanno dato in questi anni alcuni contributi.

La riflessione costante su teorie e metodi della Geografia ha condotto presto a sostenerla su una base più genuinamente storiografica, di storiografia della Geografia, indagando i processi di elaborazione delle categorie logiche della descrizione geografica e di costruzione delle conoscenze geografiche in età moderna, ricorrendo anche talvolta al classico strumento della biografia, ma altresì innovandola secondo i più recenti indirizzi della ricerca sui luoghi della produzione dei saperi scientifici.

Il tema della istituzionalizzazione della geografia, indicato nella storiografia geografica in sede internazionale come fondante, è stato fatto oggetto di puntuale analisi con riferimento al caso, molto interessante in quanto precoce, della Cattedra di Geografia dell'Università di Torino e alle biografie dei primi cattedratici di Geografia, da Guido Cora ad Alberto Magnaghi. Da oltre una decina d'anni l'intero team torinese è impegnato nel rinnovamento della storia della Geografia italiana portandovi i fermenti metodologici dello “spatial turn” che ha informato in genere la storia della scienza e in specie la storia della Geografia, in sintonia con lo sviluppo che questa ha avuto soprattutto in Gran Bretagna con Charles Withers. Tra le tematiche recentemente indagate, o in parte ancora in fase di studio, l'associazionismo geografico, l'editoria scolastica geografica nel sec. XIX, collezioni e laboratori geografici, processi di diffusione e di riallocazione dei saperi geografici, geografia come “public sphere” ecc.

Inizialmente affrontata come strumento di esegesi delle fonti storico-cartografiche in Geografia storica, la Storia della cartografia ha finito per diventare il terzo nucleo caratterizzante l'attività scientifica della Sezione, non di rado strettamente intrecciata con la Storia della Geografia. Le tematiche oggetto di studio spaziano dalla cartografia negli stati assoluti, alla topografia militare, a catasti e cabrei, alla ricostruzione di biografie di cartografi, alle origini della cartografia tematica.

L'edizione di fonti storico-cartografiche e la realizzazione di apparati carto-bibliografici hanno costituito un ulteriore sviluppo dell'attività di ricerca, mettendo a punto un metodo di schedatura che, già sperimentato in occasione della pubblicazione integrale del ciclo della Galleria delle Carte Geografiche in Vaticano, alla quale P. Sereno collabora per la parte geografico-cartografica sotto la direzione di Lucio Gambi, sarà poi ulteriormente testato e rielaborato in occasione della preparazione di Rappresentare uno Stato. Carte e Cartografi negli Stati Sabaudi, sec. XVI-XVIII (2002) e da allora utilizzato in altre occasioni, quale ad esempio la pubblicazione del I vol. di Architettura Militare per l'Archivio di Stato di Torino e da ultimo il modello di schedatura, recentemente proposto in sede internazionale, delle raccolte Lafréry. Nell'ambito della catalogazione del patrimonio storico-cartografico la Sezione è punto di riferimento anche per gli enti di conservazione e ha specifiche competenze nell'allestimento di mostre storico-cartografiche.

L'intero team della Sezione partecipa all'History of Cartography Project dell'Università di Chicago, all'ICHC (International Conference of the History of Cartography) e al DISCI (Dizionario Storico dei Geografi Italiani), P. Sereno e P. Pressenda al Gruppo di ricerca internazionale ACSAM (Les Atlas dans les Cultures Scientifiques et Artistiques Modernes).

Ultimo aggiornamento: 27/03/2019 12:01
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